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CBD e THC contro il COVID. Un altro studio rivela: “Più efficaci dei farmaci di riferimento”.

CBD e THC contro il COVID. Un altro studio rivela: “Più efficaci dei farmaci di riferimento”.
29 Dicembre 2020 Valentina Glauco

Un gruppo di ricercatori coreani di vari istituti hanno pubblicato il loro ultimo studio (che potete leggere QUI ) sull0 International Journal of Biological Marcomolecules.

“I risultati riportano che CBD e THC potrebbero essere potenziali farmaci contro il COVID, e pertanto potrebbero essere utilizzati combinati ad altri farmaci”.

Lo studio si è concentrato su cinque cannabinoidi – THC, CBD, THCA, CBDA e CBN. Il THC e il CBD hanno rivelato una potente azione antivirale. Al punto da far scrivere ai ricercatori che: “Si può concludere che questi principi attivi sono molecole antivirali potenziali contro il SARS-CoV-2”. Essi infatti agiscono in 2 modi: “bloccano la procedura di traduzione virale inibendo il il SARS-CoV-2 Mpro” e “riducono sensibilmente i livelli di citochine infiammatorie nelle cellule dei polmoni, agendo come agonisti del recettore CB-2”, come già rilevato da altri studi nei mesi scorsi.

Gli studiosi concludono spiegando come lo studio “stabilisce lo schema per la loro applicazione in futuri studi clinici umani per il trattamento di infezioni da COVID. Entrambi i cannabinoidi possono essere utilizzati in combinazione con altri farmaci”.

L’obiettivo principale della ricerca era quello di valutare l’efficacia antivirale dei diversi cannabinoidi contro il coronavirus. Nei test in vitro e in silico CBD e THC si sono rivelate  “molecole antivirali più efficaci dei farmaci di riferimento lopinavir, clorochina e remdesivir.

Questo si va a sommare agli altri studi internazionale  sulla cannabis e i suoi componenti THC, CBD, estratti e terpeni. E hanno concluso che possono essere utilizzati, soli o in combinazione con altri farmaci, come antinfiammatori capaci di agire sui sintomi, anche gravi, del CoViD.

Lo studio, va ribadito, conferma come non solo l’azione dei cannabinoidi sia diretta contro l’ingresso del virus nell’organismo umano. Conferma anche come siano in grado di moderare la reazione infiammatoria causata dal virus, riducendo l’insorgere dello stress respiratorio. 

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