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[GUIDA] – Flush: come e perché lavare al meglio il substrato

[GUIDA] – Flush: come e perché lavare al meglio il substrato
25 Maggio 2021 Copy

“Mi piacciono i temporali, fanno chiudere la gente in casa e lavano via tutta la sporcizia”- Chiodo Arruginito dal film Radio Killer.

  Quello del lavaggio delle radici è un procedimento tra i più importanti – e sottovalutati – della produzione di cannabis. Che stiate lavorando ad una industria della cannabis ad Amsterdam, Barcellona o in California. Vale naturalmente lo stesso per il settore Italiano della cannabis light. È necessario in ogni caso cominciare il procedimento di lavaggio delle radici e del substrato almeno due settimane prima del raccolto

Fornire infatti un prodotto sano e di alta qualità rientra sicuramente nei vostri obiettivi. Sapevate che il lavaggio delle radici e del substrato migliora anche l’odore, oltre che il sapore, delle vostre infiorescenze? I residui minerali dei fertilizzanti possono infatti alterare questi due aspetti importantissimi delle colture. Naturalmente non è solo una prerogativa dell’industria cannabica: il flushing è un processo di importanza notevole in agricoltura, per assicurare la qualità dei vostri prodotti. Vediamo insieme a cosa serve e come si svolge questo semplicissimo processo.

A cosa serve il flush prima del raccolto

  Abbiamo parlato di odore e sapore delle infiorescenze. Questo riguarda anche il settore della cannabis light perché la differenza nella composizione degli aromi della pianta cambia notevolmente. Dall’esperienza Statunitense, Canadese ed Olandese, possiamo comprendere quali siano le differenze nel prodotto finale. 

  Può accadere che un eccessivo accumulo di derivati dei fertilizzanti minerali causi le seguenti spiacevoli esperienze:

    • Infiorescenze che presentano l’odore stesso del fertilizzante, notoriamente poco appagante;
    • Sapore aspro e piccante;
    • I tiri raschiano la gola e pesano sui polmoni.

Flushing effettuato bene a sinistra vs flush assente a destra.

  Effettuare un corretto lavaggio delle radici e del substrato nei giusti tempi assicura un aumento considerevole della qualità del prodotto. Ma non serve una conoscenza troppo approfondita della biologia per capire che evita anche che vi siano problemi di salute in conseguenza ad un uso prolungato! 

  Infine, anche durante la fase vegetativa potrebbe giovare un flushing, in condizioni particolari. Quando una pianta ed un substrato hanno accumulato troppo fertilizzante non utilizzato, infatti, insorge il blocco dei nutrienti. Può anche succedere che la pianta inizi a dare segni di stress in seguito ad una fertilizzazione eccessiva. Niente panico! Anche in vegetativa un lavaggio può essere un metodo risolutivo per errori che alle prime esperienze sono del tutto normali. 

Qual è il momento migliore per il flush

  Sicuramente chi utilizza alcuni fertilizzanti biologici e soprattutto chi prepara o utilizza un supersoil avrà meno problemi di accumulo nutrienti. Anche una flora di micorrize e di batteri della rizosfera piuttosto in salute sarà in questo caso un ulteriore fattore cardine per lo smaltimento dei nutrienti. 

  Detto questo, in generale si possono usare due metodi per capire quando e quanto la pianta ha bisogno del lavaggio:

  1. Se avete un buon occhio, saprete stimare con un semplice microscopio portatile quando i tricomi stanno cambiando colore e diventando più ambrati. Il momento più adatto varia a seconda della varietà, ma in media si riconosce quando il 60% circa dei tricomi avrà un tono più opaco. 
  2. Dato che però un occhio meno esperto può incorrere facilmente in errore, esiste un altro modo. Si misurano i solidi totali disciolti in acqua, con un opportuno misuratore di TDS. Se vedete che, mentre le cime diventano più ambrate, i solidi disciolti nell’acqua che drena dal vaso sono intorno a 1200-1300 ppm è il caso di cominciare!

  Come abbiamo accennato è anche un’ottima via di scampo se la pianta rischia di andare in blocco dei nutrienti e ad una “bruciatura nutritiva”. 

Come effettuare correttamente il lavaggio delle radici

  Si tratta per fortuna di un processo molto semplice, ulteriormente facilitato dall’uso di prodotti appositi. Degli enzimi come quelli di CANNA CANNAZYM possono aiutare la pianta a smaltire e disassemblare molti residui e sicuramente saranno d’aiuto. Per la resa migliore possibile del lavaggio si può usare CANNA Flush, una soluzione formulata appositamente per isolare più efficacemente questi residui nel substrato. Va sottolineato che CANNA Flush è anche particolarmente utile ad evitare problemi come la bruciatura nutritiva. Una buona idea è tenere conto della conduttività elettrica durante il processo. Se man mano che passano i giorni di flush questa tende a scendere drasticamente, significa che sta andando tutto bene. 

  Il modo migliore per effettuare il flush segue questi passaggi:

    1. Tre settimane prima del raccolto osservare attentamente le cime. Se è il caso di cominciare, interrompete la fertirrigazione da qui in poi.
    2. Lavare il substrato. Lasciar impregnare e riempire il vaso, chiudere il flusso d’acqua e far drenare e riaprire l’acqua. Ripetere il processo più volte, per circa 25-30 minuti. Può essere più comodo farlo in una vasca da bagno. 
    3. Lasciar asciugare il terreno.
    4. Innaffiare con una soluzione della concentrazione adeguata di CANNA Flush o CANNAZYM un paio di volte al massimo durante la settimana, a pH 6,5. Preparare un volume di soluzione pari al doppio del volume del vaso ed innaffiare abbondantemente. Si può osservare se l’acqua che drena comincia a diventare più limpida.
    5. A distanza di una settimana-una settimana e mezzo, ripetere se necessario il lavaggio del substrato.
    6. Continuare sino al raccolto ad innaffiare con acqua a pH 6,5.

  Et voilà!

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