CONSEGNA GRATUITA A BARI DA 30 € IN ITALIA DA 50 €
COUPON 10% OFF - BENVENUTO2021

[GUIDA] – Concia con acqua si o no?

[GUIDA] – Concia con acqua si o no?
7 Giugno 2021 Copy

“Dobbiamo abituarci all’idea: ai più importanti bivi della vita, non c’è segnaletica.” – Ernest Hemingway.

  Qualche rara volta però, si trova qualcuno lungo la strada che lavora per rendervi il percorso meno arduo. Proprio per questo oggi parleremo di perché e quando scegliere di effettuare, o meno, una concia con acqua. 

  La concia è una delle fasi più cruciali per cui il grower si deve armare di pazienza e Boveda. Chiaramente più si è rigorosi e pazienti, più saranno soddisfacenti i risultati. Quando si essicca e si concia la cannabis, la pianta continua a digerire nutrienti e zuccheri. Il risultato quindi di un procedimento paziente ma tradizionale darà fiori più ricchi e saporiti. Questo, va detto, può anche richiedere diverse settimane. 

  Tuttavia non è detto che la concia vada effettuata sempre nello stesso modo. A seconda di cosa vogliate produrre con la vostra cannabis light, se infiorescenze o estratti, ci sono diversi trattamenti a disposizione. Vediamo allora i pro e i contro, e la tecnica per effettuare una concia con il supporto dell’acqua!

Come funziona

  Potreste non voler aspettare tutto questo tempo, specialmente se siete alle prime esperienze. Il processo con l’acqua sicuramente aiuterà a purificare e rimuovere sostanze residue indesiderate dalle infiorescenze. Si possono usare gli stessi barattoli da concia, preferibilmente in vetro rivestiti di gomma per evitare l’ingresso della luce. Una buona linea di barattoli, di cui sono disponibili diverse capacità, è quella della RUNTZ:

purple-white-runtz-re-stash-jar-bear-bush-2

  Di diverso c’è appunto che nella concia ad aria, bisogna aspettare più a lungo. Comunque sia la tecnica di cui stiamo parlando in questo articolo prevede di sommergere le infiorescenze raccolte in acqua per circa una settimana. Questo accelera i processi, in quanto le sostanze idrosolubili, come insetticidi, sali, zuccheri e clorofilla diffondono nell’acqua. Naturalmente dato che i cannabinoidi come il CBD sono liposolubili, questi così come le ghiandole resinose non si dissolveranno.

  Dunque se siete alle prime esperienze e avete iniziato troppo tardi il vostro flushing, non temete! Questo processo eliminerà ulteriormente eventuali residui minerali dalle cime senza intaccarne il contenuto cannabinoide. Anche se avete avuto problemi con muffe che hanno attaccato le vostre cime, questo metodo è utile. Se l’umidità eccessiva è un fattore estremamente favorevole per queste muffe, l’immersione totale non lo è affatto e le arresterà, rimuovendone anche le tracce residue.

Non è tutto rose e fiori

  La buona notizia è che potete usare per il procedimento normale acqua di rubinetto. E se usate acqua per osmosi inversa, raggiungerete l’obiettivo anche più rapidamente. Ma c’è una cattiva notizia. 

  Purtroppo molti degli aromi e dei terpeni che contraddistinguono la cannabis sono idrosolubili. Di conseguenza potreste perdere alcuni degli aromi e delle fragranze della cannabis. Se da un lato rende l’odore della cannabis più leggero ed anonimo, dall’altro lo priva delle caratteristiche più peculiari della singola varietà scelta

  Va detto poi che anche l’occhio vuole la sua parte. E le cime trattate conciate con immersione in acqua non hanno di certo lo stesso magnifico aspetto di una cima conciata normalmente. Per questa ragione consigliamo questa tecnica per lo più per la produzione di estratti, o per rimediare ad errori nel flushing.

  In questo modo potrete facilmente evitare la spiacevole evenienza di trovarvi, alla fine, con dei fiori dall’odore sgradevole. Inoltre, al grammo le cime saranno più ricche di cannabinoidi. Per la produzione industriale di estratti, questo può essere un modo di riciclare i frutti degli errori delle prime esperienze su interi filari. 

Come effettuare la concia ad acqua

  Per prima cosa va specificato che non c’è bisogno di essiccare le infiorescenze preventivamente, per questa tecnica. Tutto ciò che vi occorre sono cime appena raccolte, acqua da osmosi inversa e sufficienti barattoli di vetro. Tipicamente il processo non dovrebbe durare più di 7-8 giorni.

Giorno 5 vs. giorno 1.

  In breve, ciò che occorre fare è:

    1. Trimmare le cime e rimuovere steli e foglie in eccesso. Il materiale scartato può essere riciclato in estratti o in edibles.
    2. Riempire d’acqua i barattoli di vetro e sommergervi le cime. È importante che i barattoli restino ben chiusi, per questo sono molto utili i barattoli da stash che trovate qui.
    3. La temperatura ideale dell’acqua è tra i 18°C ed i 24°C.
    4. Ogni giorno va cambiata l’acqua. Il processo di osmosi riempie l’acqua di zuccheri e sali, riducendo quindi il potenziale osmotico del sistema. Il ricambio giornaliero dell’acqua assicura le tempistiche rapide.
    5. È sempre bene osservare il colore dell’acqua, quando la si ricambia. Dopo 5 giorni, sino ai 7 giorni, dovrebbe risultare più chiara, a vista.
    6. Ora è il momento di togliere le cime dall’immersione ed appenderle a seccare nella maniera tradizionale. 

  Non sorprendetevi però se alla fine del processo il peso delle infiorescenze sarà calato, rispetto alle stesse cime conciate in modo normale. 

Pro e contro

  Pro:

    • Metodo semplice, richiede solo barattoli, acqua, fiori e poca pazienza;
    • Non richiede particolari abilità tecniche, basta ricordarsi di cambiare l’acqua puntualmente;
    • Elimina la marcescenza eventualmente rimasta a seguito di una infestazione da muffe;
    • È un procedimento molto veloce che rimuove più solidi indesiderati;
    • L’aroma cattura meno attenzione.

  Contro

    • Lasciate perdere questa tecnica se volete concentrarvi sull’aroma delle cime;
    • Le infiorescenze avranno un aspetto meno appetitoso;
    • L’aspetto e l’odore che assumono possono far sembrare un prodotto di alta qualità relativamente al di sotto della media, anche se è decisamente superiore commercialmente parlando.

Comments (0)

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

×