CONSEGNA GRATUITA A BARI DA 30 € IN ITALIA DA 50 €
COUPON 10% OFF - BENVENUTO2021

[GUIDA] Difesa dai parassiti della Cannabis Light – Parassiti di coltivazioni outdoor

[GUIDA] Difesa dai parassiti della Cannabis Light – Parassiti di coltivazioni outdoor
21 Aprile 2021 Copy

“Qual è la specie più alta dell’essere e qual è la più vile? Il parassita è la più vile, ma chi è della specie più alta nutre il maggior numero di parassiti” – Friedrich Wilhelm Nietzsche

  Quello della cannabis light è un settore non solo in espansione, ma anche molto orientato ugualmente verso giovani e veterani. Come in ogni arte contadina, esiste tutta una schiera di parassiti contro cui combattere. Se poi si tratta di parassiti che attaccano insieme una fonte di ricchezza e felicità, non c’è tempo da perdere!

Che si tratti di grosse produzioni aziendali o di piccole produzioni artigianali, nell’ambito agricolo prima o poi questo è un problema che va affrontato. Non c’è cosa più triste di arrivare al raccolto perdendone la metà.

Impariamo quindi come riconoscere i parassiti della cannabis più comuni – e come difenderci da questi. In questo articolo tratteremo i parassiti di specie che attaccano più facilmente piante cresciute in ambienti aperti, o nelle serre. Vedremo che anche in questo caso, è possibile integrare specie predatrici per difendere coltivazioni outdoor sino al raccolto. 

Bruchi

  Le larve di alcune farfalle, specialmente quelle della famiglia delle Noctuidae, costituiscono un pericolo molto grave per le coltivazioni di cannabis light. Se gli escrementi di Afidi ed Acari possono costituire un ambiente prelibato per lo sviluppo di muffe parassite, quelli dei bruchi saranno ulteriore concime per questo tipo di parassitosi. E saranno presenti anche in quantità maggiori, viste le dimensioni. I bruchi però possono anche essere dei killer spietati di germogli.

Un esempio di nottua. Visibili anche i segni di morsi sulla foglia.

Queste larve hanno bisogno di molta energia per sviluppare la crisalide e trasformarsi in farfalle e questo vuol dire che mangeranno in continuazione. Si possono riconoscere dai segni dei morsi sulle foglie o, molto più grave, dai morsi sullo stelo principale del germoglio. In alcuni casi possono spezzare il germoglio per insediarvisi, e questo significa la fine della pianta in questione. Inoltre agiscono per lo più di notte, mentre di giorno tendono a nascondersi nelle cime, che riempiono di escrementi pericolosi.

Un altro segno di riconoscimento piuttosto allarmante è trovare delle piccole uova traslucide o giallastre sul dorso della foglia. Bisogna tuttavia imparare a distinguerle dalle uova degli insetti predatori, visto che questi costituiscono uno tra i mezzi più efficaci nella lotta ai bruchi. 

Esempio di uova di nottue. Possono variare leggermente, ma dimensioni e colore restano simili.

  I bruchi, infine, si nutrono anche delle stesse cime, è importante non sottovalutare l’attacco da parte di bruchi anche quando le piante sono in piena fase di fioritura. Non è un pericolo da poco, anche se non si tratta più di germogli.

Grilli e cavallette

  Grilli e cavallette sono altri gruppi di insetti estremamente attratti dalla cannabis. Anche qui vedremo sulle foglie e sugli steli chiare tracce di masticazione. Si tratta di una minaccia diretta alla biomassa della pianta, che costituisce per loro un gustoso e ricco nutrimento. Se infatti la masticazione delle foglie toglie energia alla pianta, la masticazione degli steli compromette intere sezioni della pianta che potrebbero trovarsi tagliate fuori dal flusso di nutrienti.

Sia cavallette che grilli sono particolarmente pericolosi anche per i germogli, che vengono letteralmente spazzati via da queste piaghe tradizionalmente bibliche. Una cavalletta mangia quotidianamente una quantità di massa vegetale quasi pari al suo peso. Ponete quindi attenzione al classico frinire dei grilli ed allarmatevi anche se vedete piccole cavallette saltare. 

Lumache e chiocciole

  Lumache e chiocciole sono uno dei classici nemici delle coltivazioni di ortaggi. Pare però che non disdegnino affatto la cannabis, anzi ne sono ghiotte. Anche in questo caso si tratta di una minaccia diretta alle foglie ed agli steli della cannabis. La buona notizia è che riconoscere la presenza di lumache è piuttosto semplice: di certo non scapperanno! Inoltre lasciano una riconoscibilissima scia di “bava” che resta traslucida anche una volta seccata. 

  Comprensibile come, rispetto ad altri parassiti, le lumache destino meno preoccupazione nel coltivatore meno esperto. Ma se lumache e chiocciole non sono molto veloci nello spostarsi e nel riprodursi, sono estremamente veloci nel divorare una pianta. Inoltre foglie danneggiate significa maggiore possibilità di malattie causate da virus come il Cucumber Mosaic Virus, o CMV, e batteri. 

Cimici marmorate

  Si tratta di un insetto fitofago relativamente nuovo in Europa ed originario dell’Asia. Viene anche chiamata cimice asiatica. Il pericolo di questo insetto è la facilità con cui è in grado di attaccare sia coltivazioni outdoor che indoor. Questo perché, come ogni esperto boy scout sa bene, sono particolarmente abili nel trovare fessure ed intrufolarsi nelle tende alla ricerca di calore in inverno. E questo include certamente grow box, tent ed ambienti indoor.

  Giravano persino notizie di cimici marmorate che pungono. Questo è semplice allarmismo legato a fake news, purtroppo però costituiscono un pericolo reale per le foglie delle piante di cannabis. Inoltre le cimici sono famose per rilasciare un odore molto pungente quando schiacciate. In questo caso è ancora consigliata la rimozione a mano, tuttavia evitando di schiacciare le cimici nel sito di coltivazione. Le sostanze rilasciate dalle cimici pestate infatti possono essere un ottimo substrato per la proliferazione di formiche e muffe.

Difendersi con oli naturali

  Piretrina e olio di Neem sembrano i due prodotti naturali più efficaci per la prevenzione contro questi parassiti. Trattandosi di parassiti più robusti di afidi e cocciniglie, però, è difficile che riescano ad uccidere cimici e cavallette adulte. Restano molto efficaci per l’eliminazione delle larve di cimice con delle nebulizzazioni nella pagina inferiore delle foglie. Sono inoltre molto efficaci contro i grilli, per i quali è possibile nebulizzare gli oli sul terreno.

Il piretro è molto dannoso per le api, che invece sono innocue per le piante di cannabis. Si consiglia di applicarlo sempre durante le ore notturne, quando le api non sono sveglie.

I frutti dell’albero di Neem

  Le lumache non sembrano sortire l’effetto di una esposizione a piretro ed olio di neem, se non in concentrazioni esagerate. Consigliamo dunque di utilizzare questi prodotti in concomitanza con altre accortezze. Importante ricordare che olio di neem e piretro non vanno mai nebulizzati sulle cime. Se trovate bruchi nascosti nelle cime, la cosa migliore da fare è rimuoverli manualmente.

Barriere fisiche

  Contro parassiti di queste dimensioni ci sono un paio di accorgimenti che possono prevenire l’insorgenza di una infestazione. Per quanto riguarda coltivazioni outdoor ed in serra, è da considerarsi il fatto che lumache, cavallette e grilli depongono le uova sottoterra. Arare il terreno in autunno può essere un ottimo modo per sfoltire le popolazioni nascenti in quanto queste uova temono il freddo come anche la luce solare diretta. Anche cospargere le foglie di farina fossile può essere utile contro i masticatori. Le mandibole delle cavallette, ad esempio, tendono a bloccarsi se incontrano la farina.

Le lumache inoltre trovano difficoltà a muoversi su superfici ruvide. Un’altra tecnica per allontanare le lumache è costituita da fili ed anelli di rame. Il contatto col corpo del mollusco genera una leggerissima scossa elettrica che fungerà da deterrente per le lumache. Una barriera efficace contro le cavallette può essere costituita da un perimetro di TNT (tessuto non tessuto) intorno alla singola pianta. Tuttavia questo non può che limitare il danno, perché delle cavallette affamate possono facilmente aprire buchi nel TNT.

  Una delle barriere più efficaci resta la consociazione di piante repellenti per questi organismi. Ecco una lista di piante che hanno un’azione repellente verso queste infestazioni:

    • Meliloto e coriandolo allontanano le cavallette;
    • Erba gatta e tanaceto allontanano le cimici;
    • Rosmarino, salvia, menta piperita, timo ed artemisia allontanano i bruchi; 

Rimozione fisica

  Contro queste categorie di infestanti è importante il controllo costante sulle piante. Rimuovere manualmente bruchi, lumache, cimici e cavallette è sicuramente un rimedio ma più è grande la coltivazione più sarà un lavoro frustrante. Ci sono però delle trappole e dei predatori naturali che possono aiutarvi.

Trappole

  Il vostro negozio di fiducia può fornirvi tutta una serie di esche, da applicare con una certa frequenza, contro cavallette, grilli, cimici e lumache.

  Per le lumache una buona esca naturale è riempire un vasetto di birra e seppellirlo sino al bordo. Questi gasteropodi ne saranno attratti voracemente e non saranno facilmente in grado di scappare. 

Predatori ed antagonisti

  Come per ogni tipo di infestazione, l’aiuto più naturale è costituito da una certa biodiversità dell’ambiente. Antagonisti e predatori possono ridurre notevolmente anche popolazioni abbastanza numerose di organismi infestanti. Vi sono, per contrastare le lumache, dei nematodi antagonisti reperibili nel vostro negozio di fiducia. Ecco una lista di predatori efficace contro le specie infestanti citate in questo articolo:

    • Mantide religiosa, efficace contro cavallette, grilli, bruchi e lumache;
    • Volatili insettivori come l’upupa;
    • Icneumoidi, vespe parassitoidi che attaccano i bruchi;
    • Il batterio Bacillus thuringiensis è anche molto efficace contro i bruchi;
    • Nematodi, efficaci contro lumache e coleotteri;
    • Galline ed anatre sono animali ghiotti di grilli e cavallette;
    • Porcellini d’india e ricci predano molto volentieri la maggior parte delle specie citate.

  È importante specificare che gli uccelli potrebbero mangiare i semi di cannabis, per cui possono fare danni a chi vuole avviare linee genetiche

Un terribile predatore: il porcellino d’india

Comments (0)

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

×