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Charlotte, la bimba che aiutò a conoscere la cannabis medica, morta a 13 anni per Covid-19

Charlotte, la bimba che aiutò a conoscere la cannabis medica, morta a 13 anni per Covid-19
12 Aprile 2020 Valentina Glauco

Affetta da sindrome di Dravet, si è spenta a 13 anni. La madre Paige Figi ha fondato il movimento globale per mostrare le proprietà della cannabis nel trattamento dell’epilessia resistente ai farmaci.

 

Si è spenta a soli 13 anni a causa del coronavirus: Charlotte, la bambina che ha contribuito a cambiare il volto della cannabis medica, era diventata famosa per aver dimostrato tramite la sua esperienza le potenzialità della cannabis nel trattamento dell’epilessia resistente ai farmaci tradizionali.

La storia di Charlotte diventa popolare nel 2009 quando i genitori, per cercare di dare un aiuto contro la sindrome di Dravet, la patologia che la affliggeva, provarono la cannabis. Tutti gli altri trattamenti avevano fallito ma c’erano alcuni barlumi di speranza: in Colorado, ad esempio, già dal 2000 la cannabis medica veniva utilizzata per alleviare spasmi, convulsioni e crisi epilettiche.

La famiglia provò il trattamento e i risultati furono immediati. Utilizzando un olio di cannabis ad alto contenuto di CBD e basso di THC, le crisi epilettiche che la colpivano ogni settimana passarono da oltre 100 a quasi 0. Il successo fu tale da dare vita ad un movimento a livello mondiale in favore della cannabis medica. I risultati ottenuti hanno portato all’introduzione del primo farmaco a base di cannabis autorizzato proprio per il trattamento dell’epilessia farmaco-resistente.

La storia di Charlotte diventa globale nel 2013, grazie ad un documentario del dottor Sanjay Gupta sulla CNN. Il documentario mostrava Charlotte che rideva e giocava, spiegando che le crisi epilettiche erano sedate dal CBD. Da quel momento iniziò un vero e proprio esodo di famiglie che si trasferivano in Colorado cercando gli stessi prodotti per i propri figli, che in quei giorni vennero soprannominati dalla stampa americana come “marijuana refugees“.

“Alcuni viaggi sono lunghi, altri sono brevi e pieni di significato e finiscono per rivoluzionare il mondo – si legge in un post pubblicato sulla pagina Instagram del movimento “Realm of Caring” -. La mamma di Charlotte, Paige, ha dato a centinaia di altri piccoli malati la speranza di un futuro. Una vita che ha creato un movimento rivoluzionario a favore della legalizzazione della cannabis terapeutica. Il tuo lavoro qui è finito Charlotte, il mondo è cambiato, ora puoi riposare sapendo di aver lasciato un mondo migliore”. Oggi in USA sono 34 gli Stati che hanno legalizzato la cannabis in medicina.

 

 

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